Il cuore di Guido accelera, in parallelo, come fosse un pistone. La manetta è al massimo e il “Caproncino” avanza, avanza ancora, artiglia l’erba con bella decisione. L’aereo prende slancio e si libra leggero da terra, dopo poche decine di metri, sorprendendo Guido per la rapidità della manovra. “Accidenti, sto già volando! Allora è questo che si prova… Che meraviglia. Sto galleggiando in un’altra dimensione. Guarda lì in basso, l’hangar, gli alloggi, i compagni… È tutto così piccolo, così insignificante…”.
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